

La camera “Carlo Adolfo”, detta anche “camera dei cigni”, caratterizzata da una grande tela (cm.112x200) rappresentante una coppia di maestosi cigni circondati da oscure acque misteriose, è la più ampia a disposizione degli ospiti del bed and breakfast, con una bella finestra sul giardino anteriore.
Può accogliere fino a quattro persone, disponendo di due letti singoli sul soppalco ed un letto matrimoniale nei ventiquattro metri sottostanti.
E' di sua esclusiva pertinenza un ampio bagno in mosaico, posto di fronte alla porta di ingresso della camera, che unisce il comfort del moderno ( sifone doccia a soffitto, di cm 40) ad una raffinata scelta di rubinetterie e sanitari in stile.
Un tempo questa stanza era parte integrante del salone/studio, separata dal medesimo solo da una grande arcata, ancora visibile nel soppalco.
Qui venivano tenute le tele, i colori e tutto ciò che ispirava le opere dell'artista; una quantità di oggetti raccolti in giro, che stimolavano la sua creatività eclettica e che servivano anche alla creazione di alcune opere, realizzate assemblando materiali ed oggetti di recupero in una sorta di anticipazione 'ready made' moderno.
L'ambiente appariva come un affascinante museo del curioso e dell'improbabile, su tutto spiccava la grande piovra di bronzo, che insieme a gli altri personaggi da lui creati, popolavano le stanze del suo mondo e impressionavano il visitatore.
Sopra alla porta d'ingresso della camera si trova ancora la lapide in cui Carlo Adolfo dedica la sua opera alla ispiratrice di sempre: Emma, la moglie devota, che rinunciò a tutto per lui, seguendolo nella sua vita bohemienne, al di fuori degli schemi delle famiglie di alto lignaggio da cui provenivano, cosa che la portò ad una morte prematura.
Il suo ritratto è esposto subito all'ingresso del B&B, insieme all'autoritratto del marito.
Vedi anche la “camera di Emma” e quella “del Giardiniere”.